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Minirugby: un po' di regole
 Sono quattro le categorie di età in cui viene divisa la pratica del Minirugby: Under 6, Under 8, Under 10 e Under 12. Ad ogni scatto di età il gioco assume regole sempre più simili al Rugby tradizionale in modo da permettere agli atleti una formazione graduale e sicura.
I campionati di Minirugby si svolgono in genere con la formula del concentramento, torneo che si svolge nell'arco di una o due giornate dove ogni squadra disputa più partite. Nei concentramenti la durata della partita varia in base al numero di avversarie da affrontare. Il tempo complessivo di gioco per ogni squadra durante un concentramento varia in base alla categoria: non più di 32' di gioco per i più piccoli, 60' per i più grandi.
Il terreno di gioco, in base alla categoria, può variare dai 40 ai 45 metri di larghezza e dai 56 ai 69 metri di lunghezza. Anche le dimensioni del pallone variano a seconda della categoria. Fino all' Under 12 la composizione delle squadre, che varia dai 9 ai 12 giocatori più 7 riserve, è mista tra maschi e femmine.
Rispetto al Rugby tradizionale nel Minirugby non è consentito giocare al piede fuori dalla propria area dei 22 metri. Dopo una meta non si esegue il calcio di trasformazione. In caso di parità le squadre spareggeranno attraverso calci di rimbalzo (drop). Il direttore di gara potrà punire i giocatori che non si attengono alle regole con una espulsione temporanea di 5' (cartellino giallo) o definitiva (cartellino rosso). Il giocatore espulso può essere sostituito da una riserva in panchina. Le rimesse laterali sono formate da schieramenti di 4 giocatori: non si può sollevare né sostenere il saltatore. Contrariamente al gioco regolare, non è prevista la disputa di mischie ordinate: per ogni infrazione che prevedrebbe una mischia, il gioco riparte con un calcio libero.


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